Musica e Spettacolo
L’Emilia-Romagna è la regione dei cento teatri storici. Ogni città, ogni paese conserva un teatro storico e si impegna in stagioni teatrali di prestigio: la regione dei cento teatri offre al suo pubblico una fitta rete di luoghi e di occasioni per lo spettacolo, dalla tradizione della prosa alla sperimentazione, dalla comicità ai grandi eventi internazionali. Una regione che si accredita come un vero e proprio “palcoscenico diffuso” per stagioni, festival e rassegne di vario tipo: una delle regioni a più alta “densità teatrale” d’Europa. Il sistema produttivo ruota intorno all’ ERT (Emilia-Romagna Teatro Fondazione), l’unico teatro pubblico regionale, che ha sede a Modena; mentre promozione e distribuzione degli spettacoli sono garantite da un altro organismo regionale, l’ATER (Associazione Teatrale Emilia Romagna). Altre due strutture stabili, la Fondazione Teatro Due - Teatro Stabile di Parma e Reggio Emilia e Nuova Scena - Arena del Sole di Bologna, completano l’ossatura principale del teatro regionale.
Ma la vera risorsa dell’Emilia-Romagna sta nella diffusione capillare degli spazi teatrali e delle compagnie, lungo la via Emilia da Piacenza a Rimini, nella pianura verso il Po e nelle colline che scendono verso sud. Un vero reticolato di luoghi dello spettacolo, che affonda le proprie radici nella prima metà dell’Ottocento (periodo di massimo sviluppo e decentramento delle stagioni liriche anche nei centri minori della nostra regione) e che ha contribuito a rendere la popolazione dell’Emilia-Romagna una delle più attente e competenti: anche per questa ragione molte compagnie italiane hanno eletto l’Emilia-Romagna sede ideale per le prove dei loro spettacoli e per i loro debutti. Molti sono i teatri storici, di grande rilevanza artistica ed architettonica, in gran parte restaurati e tuttora in funzione.
Non solo nei capoluoghi di provincia: sono, infatti, i teatri della provincia a riservare spesso le maggiori sorprese agli spettatori. In teatri come quelli di Concordia, Budrio, Bagnacavallo o Longiano, per fare alcuni esempi, prendono vita eventi d’importanza nazionale, per un pubblico che non si limita alla popolazione del piccolo paese dove sorge il teatro, ma anche viene calamitato da tutta la regione e spesso dalle aree geografiche circostanti. La regione dei cento teatri è anche la regione di tante manifestazioni che ogni anno si rinnovano, aumentando il loro richiamo con l’offerta di spettacoli internazionali di qualità. Ne sono un esempio il Teatro Festival di Parma dedicato all’attore e alla drammaturgia europei, il Santarcangelo International Festival of the Arts dedicato al teatro di ricerca e a all’interdisciplinarietà delle arti contemporanee, “Arrivano dal mare!” di Cervia, rassegna internazionale dedicata al teatro di figura.
Più di duecento compagnie italiane
e straniere in un anno!
Palcoscenici affollati, in Emilia-Romagna. I dati descrivono così la passione che c’è in regione per il teatro. Per la prosa, che rappresenta circa il 50 per cento delle attività teatrali e musicali, la disponibilità a dare uno spazio privilegiato a compagnie autogestite e ai teatri stabili è ampia. Così come è vasta l’attività di sperimentazione e di ricerca e vi è una forte tendenza alla mobilità degli organismi di produzione.
Negli anni sessanta e settanta soprattutto, si svilupparono numerose compagnie capaci di portare sulle scene testi inediti e linguaggi innovativi grazie alla presenza di un circuito “non commerciale”. Esperienze di tipo cooperativistico che spesso fanno conoscere al grande pubblico artisti come Gabriele Lavia, Giancarlo Sbragia, Massimo Castri.
Si va dai piccoli centri da 14mila abitanti, come Budrio, in provincia di Bologna, con un teatro di quasi 500 posti, ai teatri comunali più famosi delle città lungo la via Emilia, tra cui quelli di tradizione come, per citarne alcuni, il Regio di Parma, tempio verdiano per eccellenza, quello di Piacenza, di Ravenna, il “Masini” Faenza e il “Bonci” di Cesena (Masini e Bonci non sono di Tradizione. Oltre a PR, PC e RA, sono di Tradizione: Comunale FE, Comunale MO, Municipale RE).
A Bologna, oltre al conosciuto Teatro Comunale e agli altri palcoscenici di prosa, c’è l’Arena del Sole con un cartellone di respiro europeo. Inoltre Emilia-Romagna Teatro Fondazione , il teatro stabile pubblico della Regione, dà vita a progetti produttivi che attraversano generi ed epoche diversi, senza mai abbandonare l’altissima qualità delle proposte.