Musica e Spettacolo
Regione di grande sensibilità e tradizione nell’ambito della lirica, l’Emilia-Romagna ha conosciuto storicamente la danza quasi soltanto nel suo ruolo tradizionale di sorella, molto spesso minore, dell’opera, e all’interno dei grandi teatri a questa dedicati. Nel procedere del Novecento, col generale progressivo affievolirsi della creatività e dell’iniziativa coreutica italiana, solo il Teatro Comunale di Bologna, con il suo corpo di ballo stabile, ha conservato fino agli inizi degli anni settanta un ruolo propositivo. In un panorama che sembrava ormai avviato alla desolazione, ha preso corpo invece, sul finire di quel decennio, per solida e avveduta iniziativa dell’Associazione
teatrale dell’Emilia-Romagna, la fondazione a Reggio Emilia dell’Aterballetto, che è diventata la compagnia del Centro della Danza fino al 2001 e dal 2003 della Fondazione Nazionale della Danza (la cui evoluzione ha generato nel 1991); un complesso preparato e vitale, in grado di affrontare generi diversi e stimolare positivamente l’ambiente giovanile.
Reggio Emilia si è proposta ben presto come capoluogo regionale - e non solo - della danza, alimentando iniziative culturali, spettacolari e formative che hanno attirato in città maestri di rilievo come Liliana Cosi. Dagli anni ottanta in poi, con l’enorme diffusione di scuole di ogni stile di danza, si è assistito in regione alla nascita di decine di piccoli gruppi professionali o semiprofessionali, che si dedicano a forme diverse di danza contemporanea - in particolare al cosiddetto “teatrodanza” - istituendo una fitta ma poco valorizzata rete di iniziative di ricerca e di spettacolo, che costituiscono tuttavia un serbatoio di potenziale ricchezza per il futuro. Molto vivo è inoltre in regione l’interesse per le danze sociali, popolari e storiche, che contano numerosi e qualificati gruppi di studio e praticanti anche a livello professionale. Sul territorio regionale, soprattutto a Modena, Bologna e Ravenna, sono inoltre attivi numerosi centri privati di produzione, consolidati o emergenti, orientati verso le diverse espressioni della danza contemporanea.
In palcoscenico con la Fondazione Nazionale della Danza
La Regione Emilia-Romagna ha sempre dimostrato interesse e impegno verso la grande danza: il tessuto dei teatri di tradizione della nostra regione favorisce la promozione della danza ospitando ogni anno i maggiori artisti di questo linguaggio in un sistema di splendidi teatri all’italiana ottocenteschi senza eguali nel resto del Paese, richiamando un pubblico numeroso ed attento cui vengono offerti sempre nuovi stimoli culturali.
Il fatto che le compagnie dei coreografi di maggior prestigio a livello mondiale siano presenti con assiduità nei cartelloni dei teatri comunali della regione, e che spesso questi artisti scelgano le nostre città per presentare in prima assoluta le proprie creazioni, evidenzia nel modo più diretto quest’attenzione particolare. Non poteva perciò non essere questa regione a far nascere un’esperienza quale quella del Centro Della Danza: - associazione fondata nel 1991 dal Comune di Reggio Emilia, dalla Regione Emilia-Romagna e dall’ATER, con sede a Reggio Emilia e trasformatasi nel 2003 in Fondazione Nazionale della Danza¿ che concentra su di sé una serie di funzioni e prerogative nate da un’ottica di impegno globale sul balletto: produzione, promozione, diffusione, formazione, studio e ricerca.
Nella Fondazione Nazionale della Danza confluiscono infatti alcune fra le più significative esperienze maturate nel campo della danza non solo nell’ambito della regione, bensì dell’intero Paese, che ne fanno un’esperienza unica sul territorio nazionale: il Corso di perfezionamento professionale per giovani danzatori, l’organizzazione di manifestazioni e rassegne di danza, di iniziative di promozione e diffusione della danza volte ad approfondire e stimolare l’interesse e la conoscenza del pubblico verso questo linguaggio. La Fondazione Nazionale della Danza svolge la sua attività produttiva con il marchio Aterballetto, una delle principali compagnie di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia, e la prima realtà stabile di danza al di fuori degli enti lirici. Fondata nel 1979, in quasi vent’anni di attività si è arricchita di un vastissimo repertorio coreografico, comprendente opere create a suo tempo per Aterballetto da Amedeo Amodio, che ne è stato il direttore artistico sino al 1996, e dai più importanti artisti della coreografia internazionale quali Glen Tetley, Alvin Ailey, Lucinda Childs, Kenneth McMillan. Inoltre vanta i diritti di rappresentazione su molte altre creazioni che fanno parte del patrimonio della danza del Novecento, firmate da George Balanchine, Anthony Tudor, José Limon, Hans van Manen, Léonide Massine, David Parsons e Maurice Béjart.
Una serie di collaborazioni ad altissimo livello con coreografi prestigiosi, ma anche con compositori, scenografi, costumisti, pittori, attori, hanno consolidato nel tempo le qualità di Aterballetto, costituito prevealentemente da danzatori solisti di altissimo livello tecnico, in grado di alternarsi in ruoli impegnativi in tutti gli stili. Aterballetto gode di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale, dimostrati dalle numerose tournée che negli anni hanno portato la Compagnia in tutto il mondo.
Dal 1997 la direzione artistica è affidata a Mauro Bigonzetti, che proprio con Aterballetto dall’ 82 al ’93 aveva sviluppato la sua carriera di interprete e coreografo, che lo ha portato poi a collaborazioni con le più prestigiose compagnie a livello internazionale.
Attualmente nel repertorio di Aterballetto sono presenti coreografie di Mauro Bigonzetti, di giovani coreografi europei e di William Forsythe, Jiri Kyliàn e Itzik Galili.